2 Dicembre 2016: si venera Santa Bibiana martire

Il 2 Dicembre la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di Santa Bibiana, giovane martire romana sotto l’imperatore Flavio Claudio Giuliano, detto l’Apostata, un devoto pagano che ostacolò la fede cristiana nonostante la libertà di culto proclamata da Costantino nel 313.

Secondo la Passio Bibianae, redatta nel VII secolo ma priva di alcun fondamento storico, Bibiana (o Viviana), sarebbe nata a Roma nel 347 da un cavaliere e prefetto di nome Flaviano, e dalla discendente di una famiglia consolare.

Salito al trono Giuliano e riprese le persecuzioni contro i cristiani, Flaviano fu martirizzato nel Dicembre del 361, per ordine del prefetto Aproniano.

Costui aveva perso un occhio a causa delle “arti maligne dei cristiani”, ragion per cui si fece persecutore dei battezzati.

Bibiana, sua sorella Demetria e sua madre Dafrosa, dopo il martirio del congiunto, si ritirarono in casa a pregare in attesa si compisse il loro momento.

Rinchiuse in carcere, Dafrosa venne decapitata nel gennaio del 362 e Demetria morì sopraffatta dall’ansia.

Il prefetto Aproniano risparmiò solo Bibiana, affidandola a una mezzana di nome Rufina, ma la giovane non abbandonò mai la sua condotta virtuosa. Dunque fu condannata ad essere flagellata con delle verghe di ferro e dopo quattro giorni di indicibili supplizi morì, il 2 Dicembre 361-363.

Secondo la leggenda il corpo della santa fu esposto ai cani randagi, che lo lasciarono del tutto integro, cosicché i resti vennero raccolti dal presbitero Giovanni, che li collocò nel palazzo paterno che vava affidato a una matrona romana, parente di Flaviano.

Nel V secolo papa Simplicio le dedicò una chiesa sull’Esquilino a Roma.

 

MDM