USA: Brandy Vela si è tolta la vita per colpa dei bulli

brandy-vela Il problema del bullismo è diventato incontrollabile negli states, qualche settimana fa una ragazza, deformata in viso da un operazione subita per salvarla da un tumore, si era tolta la vita a soli 13 anni perché non riusciva più a sopportare gli sfottò che subiva in classe, nei giorni successivi i media si erano impegnati nell’intento di evitare un caso simile ma tutto è stato inutile perché una forma ancora più accentuata di bullismo ha portato al suicidio di Brandy Vela.

Brandy veniva tormentata dai compagni in classe dai compagni perché leggermente sovrappeso, ma la cosa ancora più grave è che gli stessi infami aguzzini che la perseguitavano in classe si sono organizzati con una serie di account fasulli su Facebook per continuare la tortura sul web, da settimane l’aggiungevano esclusivamente per scriverle “Sei grassa”.

La sofferenza causata dalla malignità di questi gesti faceva soffrire la povera Brandy che non riusciva più a guardarsi allo specchio senza vedersi brutta, aveva raggiunto l’idea malsana o forse, purtroppo, la consapevolezza che in un mondo così superficiale il suo aspetto fisico era un ostacolo per la felicità. Così questa mattina Brandy ha preso la pistola dal cassetto del padre si è presentata davanti alla famiglia ed ha fatto fuoco con l’arma puntata alla testa.

La sensazione è che questa ennesima ed inutile tragedia potesse essere evitata, tempo addietro la ragazza era andata alla polizia denunciando le vessazioni che quotidianamente doveva subire, ma non è servito a farle smettere.