Matite Copiative Cancellabili? Una nota del Viminale fa definitiva chiarezza

matiteAttraverso un comunicato stampa pubblicato mezz’ora fa il ministero dell’Interno ha fatto definitivamente chiarezza sulla psicosi che ha coinvolto in una maniera o in un’altra tutti gli italiani quest’oggi: da stamane, tra notizie di vari seggi elettorali chiusi e messaggi allarmanti diffusi tramite social e whatsapp, si è diffusa la voce che le matite ‘copiative’ usate in occasione del Referendum di quest’oggi (che ha visto votare alle 12 il 20% degli italiani) non sarebbero indelebili (portando così al rischio di eventuali brogli).

Questa la nota diffusa dal Viminale:

Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili così come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale.

Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno.

Nello specifico, quest’anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta LUCA srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania.

Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative.

Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti.

Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni.

Ancora una volta, quindi, le psicosi diffuse tramite web si dimostrano tendenzialmente prive di fondamento.