Germania: Angela Merkel vuole bandire il burqa nei luoghi pubblici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:31

burqaIl velo islamico che copre l’intero viso è inaccettabile nella nostra nazione“, con questa frase ha esordito Angela Merkel, nel suo intervento davanti ai delegati a Essen, introducendo quella che sarà d’ora in avanti la politica della Germania nei confronti del classico abbigliamento islamico utilizzato dalle donne: la dove sarà possibili il velo integrale sarà bandito per ragioni di pubblica sicurezza e per un progetto di integrazione razziale che stenta a decollare anche, stando alle parole del Ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière, a causa della chiusura dimostrata dalle comunità islamiche di cui il velo integrale è il simbolo più evidente.

La decisione del governo tedesco di vietare il velo integrale parte dalle contestazioni del popolo tedesco in seguito agli attentati subiti, nel paese teutonico si percepisce un crescente fastidio nei confronti degli islamici in particolare e degli immigrati in generale che sono scoppiati in pubbliche manifestazione quando la cancelliera tedesca ha deciso di mantenere aperti i confini non ostante gli attentati subiti questa estate. Per ovviare al crescente disagio dovuto alle politiche delle Merkel in ambito di immigrazione ed accoglienza dei profughi, già ad agosto il ministro degli interni aveva presentato al parlamento un disegno di legge che prevedeva una parziale abolizione del burqa nei luoghi pubblici ed istituzionali come uffici, scuole, università.

D’altronde la direzione dell’Europa sembra essere proprio questo, nel 2011 la Francia ha bandito i veli integrali (quest’estate il divieto è stato esteso ai burqini con le conseguenze che conosciamo) e con il passare degli anni anche gli altri paesi si sono accodati, prima il Belgio, la Bulgaria e parte della Svizzera, poi l’Olanda ed ora la Germania.