Da Prandelli a Zenga: storie di fallimenti italiani all’estero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:23

PrandelliAvevamo parlato pochi giorni fa della straordinaria rinascita del Chelsea sotto la guida di Antonio Conte, che è riuscito nell’impresa di riportare i Blues al primo posto della Premier League: il tecnico leccese è solo uno dei tanti allenatori italiani che hanno conquistato tifosi e società in tutta Europa, perchè si sa, in quanto a calcio abbiamo ancora da insegnare qualcosa. Basti vedere quanto fatto di buono da Carlo Ancelotti prima con il Real Madrid, ora con il Bayern Monaco (anche se tra alti e bassi), o le ottime prestazione del Watford di Mazzarri.

Eppure, non tutti i tecnici del Belpaese riescono a sfondare all’estero: restando in Inghilterra, troviamo il caso di Walter Zenga, ex portiere della Nazionale, esonerato ad Ottobre scorso dal Wolverhampton per crisi di risultati, che avevano portato la squadra al 18esimo posto, in piena zona retrocessione. Prima di lui, sempre in Premier, Di Matteo ha dovuto lasciare prima del tempo la panchina dell’Aston Villa, così come Guidolin, letteralmente cacciato via dai proprietari dello Swansea: esonero questo contestato duramente dai tifosi, che del tecnico veneto hanno amato la serietà e la dedizione.

Ultimo, il particolare caso di Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina e della Nazionale, ora sulla panchina del Valencia: arrivato alla fine di Settembre scorso, subentrando a Pako Ayestaran con l’obiettivo di raggiungere la Champion’s League, si ritrova ora fermo al 17esimo posto, a quota 12 punti, cercando di evitare una clamorosa retrocessione. Tante le critiche mossegli contro dalla stampa iberica, sia di carattere tecnico che tattico: il pensiero di molti è che il tecnico italiano richieda una fatica eccessiva dai giocatori, tanto che questi spesso non riescono a resistere per tutti i 90 minuti.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!