Giustizia sommaria in Argentina: riconoscono il maestro pedofilo e lo uccidono

trombettista-uccisoMarcelo Fabian Percollo, trombettista e maestro di musica condannato anni a dietro per abusi su minori, è stato brutalmente ucciso da alcuni parenti inferociti durante un concerto all’interno di una cattedrale nei pressi di Buenos Aires.

Nel 2007 il maestro di musica era stato arrestato in seguito alla denuncia di una madre la quale sosteneva che il figlio di 4 anni fosse stato molestato. Nei tre anni successivi, durante il processo a suo carico, sono emersi altri sei casi di molestia e nel 2010 Percollo è stato condannato a 30 anni di carcere per abuso su alcuni bambini in età d’asilo, per poi essere rilasciato dopo soli quattro anni di carcere grazie ad una sostanziosa riduzione della pena.

La scarcerazione di Percollo non è mai andata giù ai parenti dei bambini molestati, così, quando alcuni di loro lo hanno riconosciuto tra i membri della banda, hanno urlato “Quell’uomo è un pedofilo ed uno stupratore“, sono saliti sul palco ed hanno cominciato a colpirlo così forte da ucciderlo. Nessuno dei testimoni in sala ha avuto il coraggio di fermare quell’atto di giustizia sommaria e quando il vescovo è entrato ed ha visto in che condizioni avevano ridotto il trombettista è stato troppo tardi anche per i soccorsi.

La violenza inaudita riversata su quest’uomo non può essere giustificata dal male che la vittima ha arrecato ai bambini, la rabbia di questi uomini si è trasformata in pura ed irrefrenabile malvagità, come testimoniato da uno dei presenti che ha affermato di aver visto un uomo che “Lo colpiva con la sua stessa tromba“. La condanna per questi “Vendicatori” è partita dallo stesso sacerdote Jorge Oesterheld che come riportato da ‘Russian Time‘ ha detto ai media locali: “Hanno detto di aver preso la giustizia in mano, ma questa è solo vendetta, è un omicidio“.