Morti in corsia, aumentano le segnalazioni. Procuratore: “Nessuna omertà”

saronnoContinuano ad arrivare nuove segnalazioni di morti sospette al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saronno. Da quando è esploso il caso che vede il viceprimario Leonardo Cazzaniga accusato di aver provocato la morte di alcuni pazienti – con sovradosaggi o somministrazioni di farmaci non conformi – le segnalazioni sono aumentate giorno dopo giorno.

I carabinieri, infatti, stanno valutando altre segnalazioni, circa una ventina, giunte da parenti di persone decedute in pronto soccorso negli anni scorsi. Si tratta di persone che o manifestano timore per le cause di morte dei propri cari, o domandano chiarimenti.

A oggi sarebbero circa una trentina le cartelle cliniche sequestrate dagli investigatori, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) su cui si stanno concentrando le indagini.

Tutti questi casi sono stati trattati proprio dal viceprimario Cazzaniga prima dell’avvio della Commissione interna che avrebbe dovuto far luce sull’operato del “dottor Morte”, ma che si è chiusa senza provvedimento alcuno. 

Proprio sulla base di quella indagine, oggi 12 medici sono stati iscritti nel registro degli indagati a vario titolo per omessa denuncia e favoreggiamento. Questi stessi medici dovranno essere tutti sentiti dalla Procura da lunedì prossimo.

Intanto, il procuratore capo di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, ha precisato che non esiste nessun “muro di omertà” in merito all’inchiesta sulle morti sospette. “L’ex direttore sanitario – ha sottolineato Fontana – ha fatto chiarezza e ha risposto”.