Tumore polmonare: la causa scatenante potrebbe essere un virus

tumoreEvitare di fumare potrebbe non bastare per non contrarre un tumore polmonare, sebbene il fumo sia la maggiore causa di sviluppo della malattia, negli anni si è osservato come circa il 21% delle vittime di tumore polmonare non avessero mai fumato in vita loro. Ma se non solo il fumo è colpevole di questa terribile malattia cos’altro la può generare?

Questo interrogativo è alla base della ricerca del premio nobel per la medicina del 2008 Harald zur Hausen, grande luminare della medicina che ha già dimostrato in precedenza la correlazione tra il tumore alla cervice e l’infezione da virus Hpv (scoperta che gli è valsa il premio Nobel) che all’interno del suo intervento alla diciassettesima conferenza internazionale per la cura del tumore polmonare tenutasi a Vienna ha mostrato i risultati di questo studio a giornalisti e colleghi.

La sua tesi è che un virus oncogenico possa essere uno dei fattori scatenanti per la contrazione della malattia, Il premio Nobel ha poi aggiunto che questi virus da soli non possono degenerare in un tumore ma hanno bisogno di collegarsi ad una specifica mutazione genetica. Lo studio al momento è in una fase ancora troppo acerba per poter rappresentare una prova di questa tesi, ma se le intuizioni di zur Hausen si dovessero confermare esatte ci troveremmo di fronte ad un punto di svolta per la medicina moderna.

Se l’ipotesi è quella che un infezione virale possa essere una concausa del tumore, permangono molti interrogativi sul tipo di virus e sulla provenienza. Anche in questo caso zur Hausen ha avanzato una tesi interessante ma che necessita anch’essa di una controprova: secondo il Nobel le infezioni di cui stiamo parlando potrebbero provenire dagli animali domestici, i virus in questione non sarebbero dannosi per gli animali ma lo diventerebbero se trasferiti agli uomini.