Dell’Utri difende la sua innocenza: “Sono vittima di una guerra contro Berlusconi”

marcello-dellutri-31Si è detto tanto sulla condanna di Marcello Dell’Utri, a distanza di anni è lui stesso che torna sull’argomento in un intervista concessa al ‘Corriere della Sera‘. L’ex braccio destro di Berlusconi non ha mai ammesso di essere colpevole e torna ad affermare con vigore la sua innocenza: “Io non mi sento un condannato detenuto, bensì un prigioniero che ha perso una guerra ancora in corso, e finché non finisce devo stare qui. Solo dopo mi libereranno”.

Il cofondatore di Forza Italia si ritiene un prigioniero politico e parla di una congiura ai suoi danni e a quelli di Berlusconi (una specie di Edmond Dantes), ma non fa i nomi dei suoi carcerieri, almeno per il momento, infatti, Dell’Utri aggiunge che un giorno potrebbe essere lui uno degli artefici della storia con le sue rivelazioni.

La storia di una cospirazione politica è affascinante, eppure ci sono prove di collusione con alcuni capi mafia, ma anche in questo caso il politico si difende e sostiene che le prove sono state costruite ad arte: “Ho conosciuto solo Vittorio Mangano e Gaetano Cinà, senza sapere che fossero mafiosi, se poi è vero che erano mafiosi. E partecipati alla festa di matrimonio di quel Jimmy Fauci, altra persona di cui non conoscevo le attività criminali, in cui arrivai che erano già alla torta”.

Dunque ci troveremmo davanti a coincidenze strumentalizzate per combattere il leader di Forza Italia e metterlo in cattiva luce di fronte al popolo italiano, coincidenze che hanno avuto come vittima Dell’Utri. Curiosi di come continuerà la storia del politico non ci resta che attendere che la guerra contro Berlusconi finisca e che lui possa pubblicare le sue verità.