Ex-prete abusava e schiavizzava i fedeli: condannato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:10

È stato condannato a 15 anni di carcere Marcio Cioni, l’ex prete che è stato accusato di abuso sessuale e di riduzione in schiavitù: la condanna proviene dalla corte d’assise d’Arezzo. I fatti si sono sviluppati nel convento di Montecchio, dove l’allora prete aveva creato una comunità cristiana; la comunità religiosa è stata da lui diretta per circa vent’anni in qualità di prete e, successivamente -dopo la sua uscita dalla Chiesa Cattolica– in qualità di “capo-santone”.

ex-prete-arrestoSuccessivamente, sono nate le prime accuse nei confronti dell’ex sacerdote: alcune denunce e segnalazioni alla polizia hanno fatto scattare delle indagini preliminari. Quindi, il DDA di Firenze ha indagato sulla presunta metodologia violenta con cui l’uomo gestiva la comunità; ciò che è emerso in corte di assise è che all’interno del gruppo religioso si consumavano spesso e volentieri degli abusi sessuali verso le donne.

Non solo abusi sessuali: infatti, i fedeli della comunità erano ridotti ad una sorta di schiavitù, poiché ritenuti dagli investigatori come psicologicamente manipolati ed intrappolati. Per tali fatti, l’uomo dovrà adesso scontare 15 anni di prigione; un socio di Cioni nella gestione della comunità, per il quale inizialmente erano stati proposti 12 anni di reclusione, è invece stato assolto pienamente da tutte le accuse.

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