Morto in seguito ad una trasfusione, famigliari chiedono giustizia

Una vicenda che farebbe pensare al peggiore ospedale del terzo mondo, e che invece è avvenuta in Italia: si tratta di una tragedia, ma che sarebbe stata assolutamente evitabile. Umberto Brogi, un pensionato di 82 anni, è morto a Pisa, in ospedale, a seguito di una trasfusione di sangue. Il signore è entrato lunedì in ospedale per un semplice esame trasfusionale e, in seguito alla solita semplice routine, è morto: la famiglia è stata presa da dolore e rabbia, e chiede chiarezza.

trasfusioneI parenti della vittima, ed in particolare modo la moglie e la figlia, hanno presentato un esposto nel quale dichiarano nel dettaglio tutto ciò che ritengono sia accaduto all’anziano.
Il funerale di Umberto è stato immediatamente fermato dal sostituto procuratore di Pisa, Paola Rizzo, perché sia eseguita una accurata autopsia e perché venga fatta chiarezza su ogni vicenda.

 “Brogi era arrivato a Cisanello lunedì mattina – si legge su un quotidiano locale – Aveva bisogno di una trasfusione. Si è sottoposto alla seduta proseguita senza particolari problemi e quando si è alzato dalla poltrona ha accusato i primi malesseri. Una condizione che ha avuto un peggioramento contro il quale non è stato possibile porre rimedio. Lo hanno segnalato i familiari al personale sanitario. In pochi minuti la situazione è precipitata fino al decesso. Rapido nei tempi e incomprensibile per le cause. Di qui l’idea dell’esposto maturata dopo aver già affidato l’organizzazione dei funerali che avrebbe dovuto tenersi mercoledì, la vigilia dell’Immacolata Concezione”. La famiglia attende giustizia, e se qualche responsabilità c’è stata, allora chi ha una colpa deve pagare.