Filippine, Duerte: “Vogliono che le morti cessino? Smettano di drogarsi”

folliaLa politica anti droga del presidente filippino Rodrigo Duerte sta sconvolgendo il mondo intero e facendo soffrire migliaia di famiglie in tutto il paese asiatico. Secondo le statistiche stilate dalla ‘CNN‘ il numero di morti causate dalla tolleranza zero di Duerte è salito a 5.927 tra operazioni di polizia e uccisioni effettuate da civili.

Ogni giorno per le strade i cittadini trovano i corpi di ragazzi uccisi da sicari (autorizzati dal governo) o da poliziotti, una situazione intollerabile, perciò l’opinione pubblica nazionale ed estera invita il presidente filippino a smettere questo massacro e lo etichetta come un vile assassino, ma lui ricusa l’epiteto e respinge gli inviti a terminare la carneficina affermando: “Loro dicono che io ho commissionato un mucchio di uccisioni ed esecuzioni extragiudiziali. Vogliono che tutto questo finisca? E’ semplice, basta che smettano di drogarsi, così passeranno un natale ed un capodanno felice“.

Una dichiarazione del genere può sembrare assurda, ma è assolutamente in linea con la politica che ha permesso a Duerte di essere eletto lo scorso luglio (uno dei punti di forza della sua campagna elettorale si basava sull’uccisione di decine di migliaia di trafficanti di droga pur di fermare il commercio illegale). Chi lo ha eletto non ha pensato che questa scellerata politica potesse portare alla morte anche di chi non traffica droga ma ne usufruisce solamente, fatto sta che insieme ai 40.000 arresti ed  i 60.000 spacciatori che si sono costituiti ci sono anche circa 6000 morti, la maggior parte dei quali è vittima di scorribande di sicari.

Il problema maggiore è che il massacro non accenna a fermarsi e Duerte, oltre all’appoggio del parlamento, può contare anche su quello del governo cinese che gli ha garantito un cospicuo appoggio (sia in armi che in collaborazione) nella sua folle lotta contro la droga.