Giulia Spizzichino è morta a novantanni, ha contribuito alla cattura di Priebke

giulia-spizzichinoMuore a novant’anni una delle testimoni della Shoah in Italia, Giulia Spizzichino. Questa donna coraggiosa era sopravvissuta all’eccidio della sua famiglia nelle fosse Ardeatine e dopo la guerra si era impegnata anima e corpo per catturare e consegnare alla giustizia il colonnello delle SS Erich Priebke, fuggito nel frattempo in Argentina.

Costretta ad abbandonare la scuola a soli 11 anni a causa delle leggi razziali fasciste, viveva e studiava con la madre e la famiglia in casa. Un giorno del 1944 il padre ed i fratelli vennero catturati dai nazisti grazie ad una delazione di un militante fascista, ma lei e la madre si salvarono miracolosamente perché in quel momento si trovavano fuori di casa.

Testimone incolpevole di quelle atrocità, la valorosa Giulia volle ripagare le sofferenze della sua gente andando di persona a riconoscere e fare arrestare il colonnello Priebke in Argentina, questo infatti era riuscito a sfuggire alla corte marziale fuggendo in sud america dove aveva vissuto per 50 anni.  La notizia della morte di Giulia è stata data dall’ufficio stampa della Comunità Ebraica di Roma con questo comunicato riportato anche dal ‘Messaggero‘: “Ci ha lasciati Giulia Spizzichino. Aveva da poco festeggiato il suo compleanno. Diamo onore ad un eroina della nostra Comunità. La sua tenacia ha consentito al nostro Paese di processare Erich Priebke, che andò a scovarlo personalmente a Bariloche, in Argentina”.