Tragedia Chapecoense, Neto aveva sognato tutto

Aereo Chapecoense distruttoE’ uno dei pochi sopravvisuti alla tragedia aerea che ha visto praticamente scomparire la compagine del Chapecoense. E’ Hélio Hermito Zampier Neto, difensore classe ’85, noto semplicemente come Neto. Costretto al coma farmacologico dopo l’incidente, si è risvegliato (chiedendo come prima cosa quale fosse il risultato della finale della Copa Sudamericana) ma per precauzione non gli è stata detto quanto accaduto, per evitare che subisse un trauma troppo forte.

Ma la verità non è stata nascosta per troppo tempo. Come narra a ‘Sport TV’ Carlos Mendonca, il medico della Chapecoense che ha seguito Neto: “In queste ultime ore si stava rendendo conto di avere troppe escoriazioni sul corpo, sulle mani e le gambe e cominciava a sospettare qualcosa. Suo padre mi ha detto che la situazione era arrivata davvero al limite, e allora d’accordo con la psicologa abbiamo deciso di dire la verità al ragazzo. Ho parlato con lui per due ore”.

“Il peso sulla famiglia stava diventando troppo forte, principalmente sulla moglie. Neto le faceva domande e lei non poteva parlare, e questo generava una tensione troppo grande. Quindi abbiamo deciso di dirglielo e ora lui è molto triste. Ma è un ragazzo forte, e si riprenderà”.

Il medico sociale Mendonca ha quindi narrato in conferenza stampa un dettaglio sconvolgente legato ad un sogno premonitore avuto dallo stesso Neto. Un sogno alla ‘Final Destination’: “Probabilmente, quando potrà, ve lo dirà lo stesso Neto: lui ha fatto un sogno il giorno prima della partenza. Ha sognato che l’aereo su cui si trovava stava cadendo, una cosa drammatica, al punto che poi ha detto alla moglie che non voleva più viaggiare. E adesso non fa che ripensarci, perché l’incubo è diventato realtà”.