Equitalia, donna di 40 anni costretta a prostituirsi per ripagare debiti

È tremendo la denuncia che è stata effettuata da una donna di 40 anni, proveniente dalla Romania ma da anni residente in Italia, che si sarebbe detta costretta a prostituirsi per rimborsare i debiti con Equitalia. Le sue parole sono state le seguenti: «Sono stata costretta a prostituirmi per pagare i 50mila euro di debiti che avevo con Equitalia»: questa confessione scioccante è stata pronunciata dalla 40enne rumena nella giornata di ieri (martedì 13 Dicembre), durante il processo nel quale ella risulta la vittima di un reato di estorsione e di lesioni personali.

prostitutaLa donna si racconta: «Sono sposata e ho due figli e per un lungo periodo ho avuto una mia attività. Davo lavoro anche a due persone: facevo l’interprete e spesso lavoravo per la Procura, il Tribunale ma anche per finanza e polizia. Ho tradotto anche per alcuni avvocati e per alcune aziende. Poi le cose sono andate male e ho accumulato debiti per oltre 50mila euro con Equitalia». Fa fatica a trattenere le lacrime, ma non distoglie lo sguardo dai giudici, che la ascoltano con attenzione in ogni sua parola.

«Non me la sono sentita di confessare il fallimento a mio marito. E così ho iniziato a prostituirmi». Se questa faccenda si rivelerà  totalmente vera è ancora da vedere, ma in ogni caso si risolleva la questione su come i debiti possano rovinare le persone e le famiglie in una società ed in un Paese che, spesso e volentieri, si dimentica dei propri cittadini nel momento del bisogno.