Errore bancario, 20enne diventa milionario per sbaglio: sperpera tutti i soldi

Una notizia incredibile e dal lieto fine: almeno, per il giovane protagonista, Luke Brett Moore, un giovane che nel 2010, a soli 20 anni, si è ritrovato milionario per un errore bancario. Il ragazzo abita a Goulburn, città australiana a 200km di distanza da Sidney: durante un anno poco fortunato -perse il lavoro e fu lasciato dalla ragazza- Luke non aveva i soldi per pagare il mutuo della casa, ma i pagamenti del mutuo andavano a buon fine. Inizialmente il ragazzo non si è insospettito, finché -dopo un anno- ha effettuato un prelievo di ben 50 mila dollari. In quel momento si rese dunque conto dell’errore bancario, ma non proferì parola.

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Dunque ha iniziato a spendere soldi in automobili (una Maserati ed una Aston Martin), divertimento (serate in discoteca e barche), ragazze e anche droga (il giovane ha ammesso di aver abusato di cocaina, per un periodo piuttosto lungo). “Fu straordinario: mi sono divertito, questo è sicuro”, dichiara il fortunato ragazzo alla BBC “Facevo quello che fanno la maggior parte dei ragazzi a quell’età con un mucchio di contanti a disposizione. Andavo in discoteca e spendevo centinaia di migliaia di dollari in ragazze, alcol, cocaina e quant’altro. Mi sono anche comprato una barca da pesca. Ogni volta che chiedevo alla banca di prestarmi più soldi, non mi aspettavo che lo facesse”.

Moore ha prelevato, in due anni, circa 2 milioni e 100 mila dollari; un giorno, però, la polizia è venuta ad arrestarlo con l’accusa di frode. Il ragazzo ha subito parto la cauzione, ma è stato condannato nel 2015 a 4 anni e 6 mesi di prigione; mentre stava scontando la pena, si è informato sulle leggi che l’hanno “incastrato” ed ha deciso di far rivedere il processo. Risultato? Assolto.   Moore, per il giudice, “si è comportato in modo sconsiderato e disonesto. La frode però si intende nei confronti di una persona che è stata ingannata, mentre le sue azioni hanno avuto a che fare con un computer che, non avendo caratteristiche umane, non può essere considerato ingannabile”.