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Danimarca: Palani rischia la galera per aver combattuto l’Isis

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joannaUna donna danese che ha combattuto fianco a fianco con le milizie curde in Iraq e in Siria è stata presa in custodia per aver violato un ordine del governo danese che le impediva di tornare sul fronte. La donna, successivamente all’incriminazione, ha suggerito che ci sarebbe stata ipocrisia in rapporto al trattamento riservato ai combattenti Isis (i quali in molti casi sono stati reintegrati) e al suo caso. Adesso Joanna Palani (23 anni), dopo aver combattuto al fianco dei pershmerga curdi in Iraq rischia di subire una condanna di incarcerazione.

Tutto è iniziato 12 mesi fa quando le fu imposto un divieto per impedirle di tornare sul fronte, ma la combattente si è rifiutata di rispettare il divieto e nel luglio dello scorso anno si è recata a Doha (Qatar), come da lei stesso ammesso nell’udienza della settimana scorsa.  La legge violata da Palani fa riferimento ad una serie di misure intraprese dal governo danese per impedire il costante afflusso di combattenti Isis provenienti dal paese scandinavo, ma, come fa notare il legale della donna, la decisione di processarla va in controtendenza con la politica di reintegrazione che è stata attuata per coloro che facevano parte dei guerriglieri dell’Isis: “E’ una vergogna siamo il primo paese che punisce una persona per aver combattuto dalla stessa parte della coalizione internazionale“.

Data la complessità del caso il giudice assegnato la processo contro la soldatessa ha chiesto maggior tempo per deliberare, ma nelle prossime settimane avremo la possibilità di conoscere un verdetto che rischia di suscitare non poche polemiche in Danimarca e nel resto dell’Europa.

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