Trump e Putin fanno parte dello stesso “Nuovo ordine mondiale”?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:49

trumputinLa recente elezione di Trump ha creato non pochi malumori nell’area democratica degli States culminata con la conseguente accusa di intromissione nelle elezioni presidenziali USA da parte della Russia. Sebbene quest’ultima ipotesi, confermata da alcuni documenti della Cia richiesti da Obama, sia stata prontamente negata da Valdimir Putin l’alone di mistero sulla faccenda permane e su internet girano diverse teorie a riguardo.

Quella più interessante è stata illustrata dal giornalista americano Matthew d’Ancona sul quotidiano ‘The Guardian‘ e presuppone una progettazione lunga e sottobanco di uno dei più influenti pensatori ed intellettuali Russi di quest’epoca Alexander Dugin. Scienziato politico formatosi nell’epoca della guerra fredda Dugin si fa portatore di istanze che potremmo definire anacronistiche, per citare d’Ancora: “Tradizione contro liberalismo, autocrazia contro istituzioni democratiche, rigida uniformità contro illuminismo“.

Nessuno conosce l’entità dell’influenza che il pensiero Duganiano ha sul Cremlino ma a quanto pare la sua visione politico militare è stata sposata appieno dal Ministro Russo della difesa, partendo dall’intervento in Georgia del 2008, passando per l’invasione della Crimea nel 2014, fino all’interventismo in Siria di quest’ultimo anno. Pare sia innegabili il suo coinvolgimento nell’hacking portato avanti durante l’elezioni USA 2016, l’intento? Destabilizzare il mondo occidentale ed in particolare gli Stati Uniti.

Ma se la visione autarchica e nazionalista di Dugin sembra diffondersi in tutta europa con l’emergere di partiti di estrema destra un po’ ovunque, questo non deve necessariamente condurre ad una terza guerra mondiale. Secondo il giornalista americano, infatti, sia Putin che Trump in questo “Nuovo ordine mondiale” starebbero dalla stessa parte. Dugin è un grande sostenitore dell’elezione del Tycoon e lo ha dimostrato più volte nel corso della campagna elettorale, questo perché nonostante Trump faccia parte dell’elite  capitalista.

Il mondo ipotizzato da Dugin supera la classica contrapposizione tra destra e sinistra, tra capitalismo e comunismo per fondarsi sulla contrapposizione tra tradizionalisti e pluralisti, tra internazionalisti e nativisti. Insomma racconta ciò che sta capitando nel mondo odierno e quello che potrebbe accadere in futuro, eventualità a cui bisogna essere preparati per potersi contrapporre prima di esserne investiti senza avere la capacità di adattarsi e contrattaccare.

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