Turchia, ambasciatore ucciso: è caccia ai mandanti. La Russia invia i suoi 007

altintasLe indagini si stanno concentrando nella zona di Smirne: da qui, infatti, proveniva l’attentatore che ha ucciso a colpi d’arma da fuoco l’ambasciatore russo ad Ankara, prima di essere a sua volta neutralizzato e freddato dalle forze dell’ordine.

La polizia turca sta cercando infatti di risalire ai legami e soprattutto alle motivazioni che hanno spinto l’agente Mevlut Mert Altintas a compiere il gesto killer.

“Vendetta per Aleppo!”, ha gridato Altintas mentre crivellava di colpi l’ambasciatore Andrei Karlov. L’assassinio dell’ambasciatore è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno sconquassato la Turchia. Una settimana fa, ad Istanbul, un ordigno è esploso dinanzi lo stadio dopo il match tra Besiktas e Bursaspor provocando morti e feriti; tre giorni fa c’era stata l’autobomba in Anatolia, davanti all’università, con 13 poliziotti rimasti uccisi. 

Adesso il violento omicidio di Karlov, che rischia di creare profonde fratture nel rapporto tra Turchia e Russia. Un rapporto che Erdogan e Putin stavano cercando di ricomporre: ora l’intesa tra Mosca e Ankara sulla Siria rischia seriamente di saltare.

Stando alle ultime notizie, sembrerebbe che l’assassino abbia fatto parte la settimana scorsa del servizio d’ordine della rappresentanza diplomatica di Mosca ad Ankara: lo riferisce l’emittente russa Ntv, ripresa anche dall’agenzia Ria Novosti, citando “fonti della sicurezza”.