Berlino, l’autista polacco cercò in tutti i modi di deviare il camion: “Ci fu una lotta”

Un eroe: così molte persone hanno già definito Lukasz Urban, l’autista polacco di 37 anni al quale era stato rubato il camion che ha causato la strage di Berlino era stato sottratto, e che fino all’ultimo ha cercato di fermare il folle assassino che l’ha scagliato contro i mercatini di Natale uccidendo 12 persone. Secondo gli inquirenti, l’autista polacco era “ancora in vita, nella cabina, al momento in cui il mezzo ha investito la folla”. Inoltre deve aver lottato strenuamente per fermare il folle che aveva a fianco, dato che sul corpo sono state trovate ‘ferite da taglio’.

tir“Ci deve essere stata una lotta” ha concluso uno degli investigatori. L’autista ha cercato in ogni modo di prendere il controllo del camion: solo quando il camion ha concluso la sua corsa di morte, il killer gli ha sparato e quindi è scappato.

Adesso è stata mobilitata la polizia di Berlino per una gigantesca caccia all’uomo, volta a trovare il killer che sarebbe ancora in fuga. Si cerca un nuovo sospetto, sarebbe un tunisino di 21 anni, Anis A. il suo nome. I suoi documenti sarebbero stati trovati sul camion. Il presunto omicida sarebbe giunto in Italia nel 2012 e sarebbe andato in Germania nel 2015. Quindi è stato “fermato dalla polizia ad agosto con un falso documento d’identità italiano a Friedrichshafen”.