Delitto di Ashley Olsen: domani la sentenza, chiesto ergastolo per Check Diaw

Deve arrivare domani la sentenza per la morte della 35enne statunitense Ashley Olsen, trovata senza vita nella sua casa in affitto di Firenze l’8 gennaio del 2016. L’unico imputato per l’omicidio della 35enne è Check Diaw, il senegalese che era stato con la ragazza la notte prima della morte e che secondo l’accusa l’avrebbe colpita in testa e poi strangolata, lasciandola senza vita nel monolocale. Il corpo era stato trovato dal fidanzato, che era insospettito dal silenzio della ragazza.

ashley-olsenIl senegalese, che era conosciuto in zona e frequentava spesso le discoteche dove la sera prima del delitto aveva incontrato la Olsen, ha cambiato più volte la versione sul delitto. Secondo il suo ultimo racconto, la Olsen sarebbe stata ancora viva quando lui ha lasciato l’appartamento, e l’avrebbe anche salutato. Ma questa versione, secondo gli inquirenti, non è attendibile: in altre versioni Diaw aveva sostenuto di averla colpita e di averla poi sollevata sul letto.

Alcune persone hanno testimoniato di aver visto Diaw con la vittima la sera prima dell’omicidio. Non solo, ma anche delle telecamere di sicurezza hanno ripreso i due che si dirigevano verso casa della Olsen. Le accuse contro Diaw, in parole povere, sono numerose e sono gravi. L’accusa ha chiesto l’ergastolo, domani i giudici si pronunceranno per il verdetto sull’omicidio di Firenze.