La guerra ha portato via storia, tradizione e cultura ad Aleppo

Umayyad mosqueAleppo un tempo era un luogo di rara bellezza dove cultura e tradizione si incontravano dando vita ad uno stile architettonico peculiare che rimandava alla radice musulmana di questa antica città a cui si aggiungevano delle costruzioni moderne che evidenziavano il progresso e l’apertura all’occidente.

Tutto questo almeno fino all’inizio della guerra civile (luglio 2012) ed al successivo intervento della coalizione internazionale, culminata con i costanti raid e bombardamenti effettuati dai caccia russi (cominciati nel 2015) che ne hanno cancellato definitivamente i tratti distintivi. Per testimoniare gli effetti catastrofici che la guerra ha portato in questi anni alla città più popolosa della Siria, il quotidiano inglese ‘The Guardian‘ ha proposto una serie di foto comparative che ci mostrano in che stato versano i monumenti principali di Aleppo dopo questi anni di conflitto.

Se l’immagine del centro commerciale spoglio e pieno di macerie evoca il dolore per la perdita di molteplici vite, quelle riguardanti la Moschea Umayyad, oltre a suggerire la disperazione provata in quel luogo, rappresenta il crollo di tutto ciò che un tempo identificava la città e la popolazione di Aleppo. Particolarmente impressionante la ripresa dall’altro di tutta la città antica un tempo un trionfo di luci ed ora una pianura che racconta la fine di una grande città.

Per vedere tutte le foto vi rimandiamo all’articolo originale del britannico ‘The guardian’.