L’Europa e le Nazioni Unite sotto accusa: migliaia di profughi sono lasciati al freddo

GREECE-MACEDONIA-EUROPE-MIGRANTSAccuse pesanti sono state rivolte all’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite e al dipartimento di aiuti umanitari dell’Unione Europea in merito alla gestione dei fondi destinati alla costruzione dei campi profughi in Grecia. Secondo i rapporti redatti da altre associazioni umanitarie, nonostante i corposi finanziamenti, ci sarebbero oltre 20.000 profughi senza un tetto, costretti a vivere nelle tendopoli privi di adeguati sistemi di riscaldamento per proteggersi dal freddo.

Colpevole della situazione disumana in cui versano siriani e curdi rifugiati in territorio greco sarebbe anche il governo ellenico per non aver sfruttato gli oltre 95 milioni di euro versati nelle sue casse indirizzati all’adeguamento dei campi profughi prima dell’arrivo dell’inverno. Grave anche la gestione dei fondi da parte dell’ECHO (dipartimento per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea), sin dall’approvazione del nuovo piano di accoglienza dei profughi (in vigore dal mese di Aprile) sono stati versati nelle casse dell’associazione 14 milioni di euro per la costruzione di 50 campi profughi con prefabbricati e container che potessero permettere agli oltre 50.000 profughi di vivere in maniera dignitosa, ed altri 24 milioni per progetti correlati (ad esempio trasportare i profughi dalle tendopoli ai container o prefabbricati).

Mesi dopo la situazione è rimasta quasi invariata, i fondi sembrano essere scomparsi e migliaia di persone soffrono il freddo barricati nelle tende (molti dei quali con bambini appena nati). Dopo che la situazione è stata resa nota, le associazioni sotto accusa si sono assolte dalle proprie responsabilità. Alcuni dei campi sono stati effettivamente adeguati alle condizioni invernali, ma da un servizio dello stesso ECHO si può vedere come solo 15 dei 50 preventivati presentavano le condizioni di vita ottimali.

Quello che si chiedono alcuni volontari tra cui il direttore di Medici senza frontiere, Loic Jaeger, è dove siano finiti tutti questi fondi, se a questa domanda ha risposto in parte il Ministro dell’immigrazione greco dicendo che parte del denaro è stato utilizzato per finanziare l’esercito ed altre istituzioni umanitarie, i conti continuano a non tornare: dai report presentati dagli accusatori risulta che 190 milioni affidati per la gestione dei campi profughi delle Nazioni Unite siano scomparsi e che il governo greco abbia ricevuto una somma stratosferica (800 milioni di euro) per far fronte all’emergenza immigrazione.