Omicidio Ashley, Diaw condannato a trent’anni di carcere

Può, alla fine di mesi di indagini e processo, considerarsi concluso il tragico caso della morte di Ashley Olsen: ricorderete la drammatica storia di quella ragazza 35enne, di origini Statunitensi, che fu trovata esanime all’interno alla sua residenza ad Oltrarno, in via Santa Monaca. La triste e dolorosa vicenda risale al Gennaio di quest’anno, e scosse tutta la comunità di Firenze.

ashley-olsen-facebook-3Il pm ha chiesto la condanna massima, l’ergastolo, a Cheik Diaw, il 27enne senegalese che, secondo il pubblico ministero, avrebbe innanzitutto mentito su tutta la vicenda. Infatti, il pm ha dichiarato che Diaw è l’unico responsabile vero della morte di Ashley. Il condannato, che secondo le ricostruzioni degli investigatori avrebbe effettuato un ingresso irregolare nel nostro Paese solo pochi mesi prima della morte della ragazza, era incensurato: lavorava come pr per alcune discoteche della zona.

La sua responsabilità è totale, e quindi è stata fatta richiesta per una condanna a ben 30 anni di galera per omicidio. Secondo le indagini che si sono ora concluse, la vittima ed il carnefice si sarebbero conosciuti proprio in una delle discoteche dove il giovane senegalese lavorava, il Montecarla; il locale giovanile si trovava solamente ad un chilometro dalla abitazione della 35enne americana.