Charity Commission conferma: “Jedismo non è una religione”. E in Olanda c’è il Dio-Spaghetto Volante

Sembrerebbe una bufala, ed invece è tutto vero. Con una sentenza ufficiale, infatti, la Charity Commission per l’Inghilterra ed il Galles (ente governativo non ministeriale che regola le associazioni di beneficenza registrate nei due Paesi), ha rigettato il ricorso degli adepti al Tempio di Jedi ed ha stabilito che lo “Jedismo” non è una 141026145653_jedi2_624x351_gettyreligione.

La richiesta di riconoscimento era stata avanzata dagli adepti della “dottrina dello Jedi” che si propone lo scopo di raggiungere il “bene pubblico in tutto il mondo”. Di diverso avviso la commissione, secondo la quale questo movimento “non promuove miglioramenti morali ed etici per il beneficio del pubblico”. Data la sua natura “web-based”, prosegue la sentenza, esso “è una scelta di vita, più che una religione”.

Eppure, dati alla mano, gli adepti allo “jedismo” nel 2011 ammontavano a ben 170.000, facendo schizzare il movimento al settimo posto nella lista delle religioni più seguite al mondo. Addirittura, nel 2001, la cifra raggiungeva le 390.000 unità.

Ed è paradigmatico scoprire come, fra il grossissimo numero di sette e mode religiose, se ne trovi una che è stata nominata Pastafarianesimo. Suo creatore e messia è il fisico Bobby Henderson, che si è ritrovato a capo dell’organizzazione dopo averla creata come provocazione per ridicolizzare la vacuità di simili mode. Per questi credenti, dunque, esiste un Dio sotto forma di spaghetti con le polpette. Egli è un essere sovrannaturale in grado di alterare i risultati delle datazioni al carbonio 14. Riconosciuta ufficialmente come religione dal governo olandese, questo movimento riunisce molti seguaci al cospetto del Prodigioso Spaghetto Volante. Si ignorano, per la verità, le concezioni post mortem di questa strana setta religiosa.

G.c.