La Supercoppa Italiana va al Milan: decisivo l’errore dal dischetto di Dybala

AC Milan v FC Torino - Serie AIl Milan batte la Juventus a Doha e conquista la Supercoppa Italiana 2016, portando così a 29 il numero di trofei vinti dai rossoneri da quando Silvio Berlusconi ne è presidente: con buona probabilità, vista l’imminente cessione del club di Milano al gruppo cinese Sino Europe, questo sarà anche l’ultimo trofeo vinto sotto la guida dell’imprenditore milanese.

La partita si porta subito su ritmi elevati, grazie anche alla lucidità ed al talento dei singoli: durante la prima mezzora è la Juventus a tenere il pallino del gioco. Al 18esimo, su calcio d’angolo, Pjanic mette la palla tesa sul dischetto, e nella mischia Chiellini è bravo a prevalere con una zampata al volo: palla in fondo alla rete, il tabellone dice 1 a 0 per la Juventus.

Il Milan non ci sta, ma la manovra è ancora troppo impacciata: Bacca è solo e sperduto in mezzo alla difesa bianconera, brava a fermare ogni tentativo di incursione sulle fasce, incursioni che portano principalmente il nome di Suso. Proprio lo spagnolo però, quando il cronometro segna il minuto 38, trova lo spazio per mettere la palla al centro dell’area avversaria: Bonaventura anticipa tutti, e in torsione mette di testa la sfera alle spalle dell’incolpevole Buffon.

Nel secondo tempo entrambe le squadre provano a ribaltarla, ma Buffon e Donnarumma non si fanno sorprendere: Romagnoli centra la traversa, Khedira viene fermato da un intervento prodigioso del portierino rossonero. Al 90esimo il punteggio è ancora fermo sul 1 a 1: si va ai supplementari. Montella prova a ravvivare il gioco con l’inserimento di Antonelli e Lapadula, che sostituisce un anonimo Bacca, ma è la squadra di Allegri ad avere l’opportunità di passare avanti: prima viene annullato un goal ad Evra per fuorigioco, poi Dybala a pochi metri dalla porta calcia la palla in curva.

Necessari i rigori: parte la Juve con Marchisio, che realizza, a seguire un errore per parte con Lapadula (bravo Buffon ad intuire la direzione) e Mandzukic (che fa tremare la traversa); dal dischetto segnano poi Bonaventura, Higuain, Kucka, Khedira, e Suso. Arriva il turno di Dybala, subentrato a metà secondo tempo a Pjanic: l’argentino si lascia ipnotizzare da un monumentale Donnarumma. Subito dopo va sul dischetto Pasalic, che non sbaglia: 4 a 5, e il Milan alza la Coppa .