Uccisero cane a bastonate, il Tribunale li assolve: “Il fatto non sussiste”

bresciacaneIn molti si ricorderanno delle terribili immagini pubblicate dal quotidiano “Brescia Oggi” il 18 luglio 2014, quando un passante immortalò due pastori che prendevano a legnate un povero cane, arrivando addirittura ad ucciderlo.

Immagini che fecero rapidamente il giro del web, scatenando l’indignazione e la ferma condanna dell’opinione pubblica e delle associazioni in difesa degli animali.

I due pastori di Breno, paesino della Vallecamonica, Giacomo e Domenico Romelli, finirono sotto processo con l’accusa di aver maltrattato e ucciso il cane a bastonate. Ma il Tribunale di Brescia ha giudicato gli imputati non colpevoli “perchè il fatto non sussiste”, assolvendo di fatto i due pastori. L’accusa aveva chiesto invece che i due uomini venissero condannati entrambi ad un anno e undici mesi.

Una sentenza inaccettabile per la Lega Antivivisezione (LAV), che chiede alla Procura di ricorrere contro l’assoluzione dei Romelli. “Una sentenza che ci lascia sgomenti. La crudeltà inaudita e documentata dalle fotografie pubblicate su Brescia Oggi, non trova, a nostro avviso, spiegazione nella tesi della legittima difesa – spiega Ilaria Innocenti della LAV – La Lav, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, chiede da subito al Pm di ricorrere in Appello affinché una simile violenza non rimanga impunita e invita il testimone oculare della macabra esecuzione, che scattò le immagini pubblicate sul quotidiano bresciano, affinché esca dall’anonimato e racconti esattamente come si sono svolti i fatti”.