Un Sereno Natale di speranza dalla Redazione di NewNotizie (contro violenza e intolleranza)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35

Joyeux-Noel-Merry-Christmas-Buon-Natale-Feliz-NavidadSono stati giorni di terrore, con l’infame attentato al mercato natalizio di Berlino(che ha visto anche la morte di una nostra connazionale) e con la pressoché contemporanea uccisione dell’ambasciatore russo in Turchia (all’ormai tristemente nodo grido di “Allah Akbar”). Abbiamo nuovamente provato la paura (quella che, purtroppo, già da qualche anno fa parte delle nostre vite), a ridosso di una festa cardine per il mondo occidentale.

Perché il Natale, festa che celebra la nascita del messia della religione cristiana, è una festa che coinvolge tutto il mondo occidentale, a prescindere dal proprio credo, e con la sua atmosfera (che prescinde l’aspetto meramente consumistico) pare realmente cambiare l’indole di molte persone.

E in questo periodo – per cercare di dissipare qualsiasi clima d’intolleranza – abbiamo voluto narrare i diversi gesti di solidarietà e di amore verso il prossimo promossi da musulmani in occasione della celebrazione della nascita di quello che anche per loro rappresenta un profeta: abbiamo visto un ristorante turco aprire a pranzo per Natale gratuitamente per i meno abbienti, così come una moschea raccogliere tonnellate di cibo destinati ai senza tetto o un iraqeno musulmano costruire un albero di Natale per sottolineare come i cristiani siano benvenuti nel territorio che fu dominio di Saddam Hussein.

Abbiamo cercato di ribaltare il classico paradigma proposto dai media occidentali, per proporvi alcuni piccoli scorci di speranza. Una speranza che mai come nel giorno del Natale dovrebbe essere evidente: una speranza che il personaggio di cui quest’oggi si celebra la nascita, incarna con tutta la propria parabola di vita (che può dare spunti positivi a prescindere dal credo).

Infondendo questa speranza non vogliamo dimenticare le offese e le provocazioni e le vittime dell’intolleranza: non dimentichiamo la profanazione dell’ostia e gli sputi alla croce narrati da Libero (gesti blasfemi davvero ignobile), così come non dimentichiamo le quantomeno rivedibili parole di Feltri al riguardo. Non dimentichiamo l’orrore dei 250 bambini uccisi in un’impastatrice industriale (trucidati dall’Isis per la sola colpa di essere cristiani), ma non dimentichiamo manco lo youtuber costretto ad abbandonare un aereo perché arabo o il gruppo di islamici per il dialogo inter religioso costretti a ad abbandonare un mercatino di Natale. E’ sempre forte la correlazione tra azioni e reazioni. Ed intolleranza chiama intolleranza come violenza chiama violenza (specialmente nella religione dell’occhio per occhio).

Non vogliamo dimenticare offese e provocazioni, ma vogliamo provare a superarle: la speranza è ciò che comunque vogliamo coltivare, contro la brutalità dell’intolleranza.

Come Redazione di NewNotizie, la speranza è che sia una sereno Natale, per chi crede in questa festa (in quello che realmente è, piuttosto che nella sbiadita versione consumistica cui tendiamo ad assistere) e anche per chi professa altre religioni (o nessuna religione).  Un sereno Natale accanto ai propri cari, all’insegna della tolleranza (quella vera e non quella buonista che non porta a niente) e della riflessione (magari a partire dalle parole del Papa nel sermone della messa di Natale: “Lasciamoci interpellare dal Bambino nella mangiatoia ma lasciamoci interpellare anche dai bambini che, oggi, non sono adagiati in una culla e accarezzati dall’affetto di una madre e di un padre, ma giacciono nelle squallide “mangiatoie di dignità”: nel rifugio sotterraneo per scampare ai bombardamenti, sul marciapiede di una grande città, sul fondo di un barcone sovraccarico di migranti. Lasciamoci interpellare dai bambini che non vengono lasciati nascere, da quelli che piangono perché nessuno sazia la loro fame, da quelli che non tengono in mano giocattoli, ma armi”).

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