Mali, rapita la cooperante francese Sophie Petronin: lavorava per organizzazione umanitaria

E’ paura in Mali per la sorte di Sophie Petronin, la cooperante francese che lavorava per un’agenzia umanitaria che si occupa di organizzare aiuti per i bambini che soffrono di malnutrizione. La donna, direttrice dell’agenzia in questione, è stata rapita ieri a Gao, città situata nel nord del Mali, come riportato dall’emittente France24. Un gruppo di uomini armati l’avrebbe rapita attorno alle 17, ore del luogo (le 18 ore italiane) di ieri.

sophieIl rapimento della cooperante francese non è ancora stato rivendicato da alcun gruppo terroristico. Tuttavia nella zona dove la donna operava agiscono diversi gruppi di estremisti e jihadisti legati ad Al Qaeda, cacciati via dalle città principali del Mali proprio dall’esercito francese. Le autorità francesi stanno lavorando assieme a quelle del Mali, per “ritrovare la nostra connazionale il prima possibile” come ha detto in una nota il Ministero.

La città di Gao è una delle più pericolose del territorio maliano. In questa zona operando gruppi jihadisti locali che proseguono ancora oggi una guerriglia contro l’esercito, le forze dell’ordine e gli stranieri. I ribelli sono riuniti all’interno di diversi movimenti, come il CMA. Finora le trattative di pace con i ribelli ed i jihadisti non hanno portato a buoni frutti. Ma manca ancora la rivendicazione per il rapimento dell’operatrice francese.