Musica ancora in lutto: George Michael muore stroncato da infarto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:18

1395232332615-cached-1Il 2016 continua ad essere l’anno nero della musica. Dopo David Bowie, Prince, Leonard Cohen, aul Kantner, Keith Emerson, Greg Lake e, appena due giorni fa, il chitarrista degli Status Quo, Rick Parfitt, ieri un’altra icona internazionale si è spenta “pacificamente”, come hanno voluto far sapere i suoi stessi familiari.

Kyriacos Panayotou, meglio conosciuto con lo pseudonimo di George Michaelè infatti deceduto il giorno di Natale nella sua casa in Inghilterra. Nessuna “circostanza sospetta” sulla sua morte, ha dichiarato la polizia. La causa ufficiale del decesso è un infarto, un malore comune che ha strappato via dal mondo della musica un’altra delle sue icone.

Arrivato al successo tramite gli Wham, George Michael era riuscito a costruirsi una nuova immagine ed un nuovo sound musicale nel corso degli anni ottanta, sin da quando riuscì a duettare con una certa Aretha Franklin e si guadagnò, d’un colpo, un ingresso privilegiato nell’Olimpo della musica che conta.

Listen without a prejudice vol.1, del 1990, poi l’albun Older, del 1996. Nel mezzo tante apparizioni importanti, come quelle del 1991 e 1992 allo stadio Wembley. Nella prima cantà assieme ad Elton Hohn, nella seconda si esibì in una superlativa versione di “Somebody to love” per un tributo a Freddy Mercury.

Nonostante le critiche ricevute nel corso della sua carriera (Mick Jagger lo definì “un semplice parrucchiere con velleità canore”), George Michael ha saputo diventare un punto di riferimento per la musica leggera e raffinata. Un professionista del pop che ha plasmato, col suo lavoro, la frontiera musicale degli ultimi 30 anni.

G.c.

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