Tragedia aerea in Russia, non si esclude la pista del terrorismo: ecco perché

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:21

Dopo la tragedia della caduta dell’aereo militare russo, il Tu-154 che ieri si è schiantato nelle acque del Mar Nero uccidendo le 93 persone a bordo (fra cui il leggendario coro dell’Armata Rossa), si continua ad indagare sulle motivazioni dell’incidente che ha scosso la comunità internazionale. Il ministro russo Maxim Sokolov, parlando ieri in televisione, ha sostenuto che gli investigatori nella ricerca delle cause della caduta dell’aereo si stanno concentrando su due ipotesi principali: quella dell’errore del pilota e quella del guasto tecnico.

tupolev_tu-154Un attacco terroristico, ha sostenuto il ministro, ‘non è fra le principali ipotesi’. Tuttavia, l’ipotesi dell’attentato non deve essere esclusa a priori, secondo alcuni esperti che vedono un collegamento fra l’esplosione dell’airbus A320 russo il 30 ottobre 2015, caduto nei cieli sopra il Sinai dopo che, decollato da Sharm el Sheik, si dirigeva a San Pietroburgo.

Secondo taluno l’attentato potrebbe essere in qualche modo collegato con la tragedia del Sinai, causata da dei terroristi. Andrej Krasnoperov, maggiore delle Forze aeronautiche russe, ha così commentato la tragedia: “Le condizioni meteorologiche erano buone. Se ci fosse stato un guasto al motore, l’aereo si sarebbe girato e sarebbe tornato alla base. Qua invece c’è stato un crollo inaspettato, come avviene durante le esplosioni. In generale, questi aerei non perdono che la coda”.