Delitto di Garlasco: reso pubblico l’alibi di Andrea Sempio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:17

chiara-poggiIl delitto di Garlasco quello in cui Chiara Poggi ha perso la vita sembra non avere una fine. Dopo la sentenza di condanna per Alberto Stasi (all’epoca fidanzato con la vittima) in Cassazione sembrava che tutto si fosse concluso ed invece i legali di Stasi stanno ancora lavorando alla sua scarcerazione (di qualche giorno fa le dichiarazioni in cui Stasi proclamava ancora una volta la sua innocenza) presentando delle documentazioni che fornirebbero prove contro Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara.

Già all’epoca della prima inchiesta gli inquirenti avevano ascoltato Sempio in merito all’omicidio, questo aveva dichiarato di non conoscere bene Chiara, e di non averla mai frequentata, inoltre, all’ora del decesso questo si trovava in un parcheggio a Vigevano come dimostrato dai biglietti forniti agli inquirenti dai suoi legali. L’alibi era quindi confermato ma gli inquirenti nutrivano dubbi sulla sua versione dei fatti, dato che in quei giorni Sempio aveva chiamato più volte a casa Poggi nonostante il suo amico fosse partito con la famiglia.

I dubbi degli inquirenti potrebbero essere fondati, dato che in questi giorni è stato dimostrato che il dna sul corpo di Chiara Poggi sarebbe compatibile con quello di Sempio. La procura ha aperto un altra indagine e si cerca una conferma su questa nuova tesi, in concomitanza con questi recenti sviluppi ‘Il Giornale‘ ha pubblicato per la prima volta la trascrizione completa della prima deposizione di Andrea Sempio che noi vi riportiamo di seguito:

“Il 13 agosto 2007 ricordo di aver aspettato mia madre che era andata a fare la spesa e verso le 10 mi sono recato in Vigevano, con l’unica macchina a disposizione della mia famiglia, per andare alla libreria che si trova in piazza Ducale. Ricordo di aver parcheggiato prima della piazza Ducale. Ho conservato lo scontrino del parcheggio, che vi consegno. Giunto alla libreria l’ho trovata chiusa”.

“Ho fatto un giro in detta piazza facendo successivamente rientro a Garlasco e precisamente mi sono recato da mia nonna paterna, dove rimanevo sino a mezzogiorno, ora in cui sono tornato a casa per pranzare con i miei”.