Strage di Berlino, arrestato un tunisino: “Possibile ‘spalla’ di Anis Amri”

anisamri“Presunto contatto di Anis Amri”: con questa accusa è stato fermato un tunisino di 40 anni a Berlino nell’ambito delle indagini sull’attentato messo a segno ai mercatini di Natale della capitale tedesca, dove il terrorista si è lanciato alla guida di un tir contro gli stand del mercatino provocando la morte di 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo, e decine di feriti.

A dare conferma del fermo del tunisino la procura generale, come riporta la Dpa. Il numero di telefono dell’uomo arrestato era nello smartphone dell’attentatore ritrovato dagli investigatori.

Secondo la polizia tedesca, Amri aveva il numero di telefono dell’uomo arrestato nella rubrica del suo cellulare e i due si sarebbero sentiti varie volte. Stando a quanto riferito dalla procura federale in un comunicato, “le indagini indicano che l’uomo potrebbe essere legato all’attacco di Berlino”. Secondo Der Spiegel le forze di sicurezza hanno effettuato dei controlli a casa e nel negozio del presunto fiancheggiatore e successivamente lo hanno arrestato.

Intanto la Questura di Milano ha diffuso altre foto che testimoniano il passaggio di Anis Amri nelle stazioni italiane: il giovane tunisino è stato ripreso alla Stazione Porta Nuova di Torino, la sera del 22 dicembre alle 22,14 vestito di scuro, con un cappuccio in testa e lo zaino sulle spalle. Da Torino ha preso un treno per Milano Centrale e successivamente un bus per Sesto San Giovanni, dove si è verificato lo scontro a fuoco con i due agenti italiani, che sono riusciti a neutralizzarlo.