Addio al segnale orario, la Rai interrompe la collaborazione con Inrim

segnale_orarioA partire dal 31 dicembre prossimo gli italiani daranno il loro addio al segnale orario, la Rai, infatti, ha deciso di interrompere la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologia (Inrim) ed il bip che per 37 anni ha accompagnato l’ora esatta diventerà un mero retaggio di un tempo andato. Il motivo di tale decisione è legato alla trasmissione del segnale, da quando la televisione è passata la digitale sono possibili ritardi di alcuni secondi nella ricezione il che invalida la funzione stessa del segnale orario utilizzato dagli italiani per regolare gli orologi all’ora esatta.

Si conclude in questo modo una collaborazione durata 70 anni, risalgono al 1945 i primi segnali orari per le trasmittenti radiotelevisive della Rai anche se il primo segnale codificato arriva solamente nel 1979. Il bip dunque scomparirà dalle nostre case, un messaggio in codice di cui molti non conoscevano la reale valenza, spiegata al quotidiano torinese ‘La Stampa‘ dalla responsabile di laboratori dell’Inrim, Patrizia Tavella: “Il noto trillo è in realtà un codice che, in corrispondenza del secondo 52, comunica ora, minuto, secondo, mese, giorno del mese, giorno della settimana ed anche se è in vigore l’ora solare o l’ora estiva“.

L’Inrim continuerà a fornire il suo servizio di sincronizzazione tramite web, ma il reale obbiettivo dell’azienda con sede a Torino è quello di unire l’Italia da nord a sud con un link ottico che collegherà vari istituti metrologici in Italia ed Europa.