Giappone, troppo lavoro: dipendente 24enne si suicida. Il super-manager si dimette

In Giappone i suicidi per il troppo lavoro sono un fenomeno davvero diffuso, un vero e proprio motivo di allarme sociale. Si dice ‘karoshi’, suicidio per eccessivo lavoro, e miete 2mila vittime all’anno in Giappone. Tadashi Ishii, uno dei più importanti manager nipponici, è finito in mezzo ad una polemica riguardanti lo sfruttamento dei suoi lavoratori, polemica che si è inasprita dopo la morte di una 24enne che si sarebbe suicidata proprio a causa degli orari di lavoro assurdi e disumani.

giapponeAl che Ishii ha deciso, stante la gravità della situazione, di dimettersi dalla guida della maggiore agenzia pubblicitaria di tutto il Giappone, la Dentsu. “Siamo spiacenti di non essere stati in grado di prevenire un’abitudine ad orari eccessivamente lunghi per i nostri dipendenti. Mi assumo tutta la responsabilità e offro le mie più sentite scuse” ha detto il presidente.

La ragazza morta si chiamava Matsuri Takahashi, aveva 24 anni ed era stata assunta nell’aprile del 2015. Il lavoro tanto desiderato si era ben presto rivelato un incubo: orari massacranti, turni straordinari di cento ore al mese. La giovane si era suicidata nel dicembre dello stesso anno. La madre della 24enne aveva portato avanti una campagna mediatica per portare alla luce l’abuso e lo sfruttamento disumano dei lavoratori giapponesi, in totale contrasto coi diritti sanciti nello Statuto dei Lavoratori. Sempre nella Dentsu, un altro dipendente nel 1991 si uccise a causa degli orari di lavoro allucinanti.