Giulietto Chiesa senza tabù: “In atto aggressione contro Russia”

giulietto_chiesa2“E’ in atto un’aggressione coperta contro la Russia da parte di una forza molto potente, che è in grado di uccidere o di far uccidere un ambasciatore o di abbattere un aereo militare carico di civili. Si tratta di una vera e propria offensiva politica che non può essere resa nota neanche dai russi, ma di cui le autorità russe sono perfettamente al corrente”.

E’ con queste parole che il giornalista Giulietto Chiesa esprime il proprio giudizio sui tragici fatti che hanno coinvolto Mosca nelle scorse settimane. Prima l’assassinio del suo ambasciatore ad Ankara, poi l’attacco ad un volo di linea, con la conseguente morte di tutti i passeggeri a bordo, tra i quali figuravano i membri dell’importante coro dell’Armata Rossa.

Secondo Chiesa, inoltre, l’obiettivo dei mandanti di tali, sanguinosi atti, sarebbe quello di “condizionare le sorti geopolitiche del mondo, Siria compresa”. “Erdogan – continua Chiesa- è stato uno dei principali aggressori della Siria, poi per motivazioni che non ci sono note si è riavvicinato alla Russia. In questo momento è in atto una trattativa fra Russia e Turchia, nei prossimi giorni ci sarà un incontro fra Putin, Erdogan e il presidente iraniano alla ricerca di nuove convergenze. Gli interessi della Turchia non coincidono totalmente con quelli della Russia ma credo che l’accordo si stia cercando soprattutto sul destino dei curdi siriani”.

Neppure il Papa sarebbe risparmiato da pressioni ufficiose di questo genere: “”Il pronunciamento del Papa (nell’omelia di Santo Stefano, ndr) mi ha colpito molto, e ovviamente in negativo. Anche intorno a lui evidentemente ci sono forze che hanno interesse a tenere in vita la retorica sui martiri di Aleppo. La città è stata martoriata per anni dai jihadisti, ma guarda caso si è iniziato ad usare il termine martirio solo quando è partita l’offensiva da parte dei russi e dell’esercito di Assad per riconquistarla. Parlare oggi di martirio nel momento in cui Aleppo è liberata dai suoi aguzzini mi sembra francamente fuori luogo”.

G.c.