George Michael, l’autopsia non basta: “Servono altri esami”

Per stabilire con nettezza i motivi che hanno causato la morte di George Michael saranno necessari ulteriori esami. Non basta, quindi, l’autopsia effettuata sul cantante per stabilire cosa ha portato al decesso del 53enne. I risultati “non sono ancora decisivi”, annuncia la Thames Valley Police.

Sempre per la polizia, serviranno diverse settimane per avere i responsi delle nuove analisi. Tuttavia, proprio le forze dell’ordine avevano stabilito che la morte di George Michael era assolutamente “non sospetta”.

Intanto Chris Martin, frontman della nota band Coldplay, ha sorpreso i senza tetto di una struttura di accoglienza nell’ovest di Londra suonando per loro alcune canzoni in un tributo a George Michael: uno dei momenti più toccanti è stato certamente quando il cantante dei Coldplay si è esibito in una sua personale versione di “Last Christmas”, uno dei brani più famosi della celebre star morta proprio il giorno di Natale.

Nonostante Chris Martin abbia fatto di tutto per mantenere un basso profilo in merito a questa iniziativa – anche per rispetto nei confronti dell’amico George – le foto della sua esibizione sono comunque finite su Twitter pubblicate dagli entusiasti volontari del rifugio per homeless che non hanno resistito a farsi fotografare con il cantante. Un bel gesto per ricordare un grandissimo come George Michael.