La personale guerra fredda di Obama contro la Russia. Trump: ‘Tempo di cose migliori’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44

Obama prosegue fino in fondo, negli ultimi giorni del suo mandato, una politica di pugno di ferro nei confronti della Russia in un’escalation che sta facendo precipitare i rapporti fra due delle principali potenze mondiali. Barack Obama, nonostante il neo-eletto presidente Trump gli abbia chiesto di non attuare azioni che potrebbero compromettere il programma politico del repubblicano, ha fatto una mossa molto grave.

Barack Obama ha espulso 35 funzionari di Mosca dagli Stati Uniti, in risposta alle presunte violazioni ed interferenze di hacker russi nelle elezioni statunitensi (interferenze, fra l’altro, mai dimostrate). Donald Trump, prendendo parola in relazione alle mosse del presidente uscente, ha sostenuto: ‘E’ tempo per il nostro Paese di procedere verso cose migliori e più grandi’ ed ha sostenuto: ‘Nell’interesse del nostro Paese e del suo grande popolo, la prossima settimana incontrerò i leader della comunità dell’intelligence per essere aggiornato sui fatti di questa situazione’.

Da parte sua, Mosca non ha fatto attendere la reazione ed ha ordinato la chiusura di una scuola anglo-americana, come ‘misura di ritorsione’ nei confronti degli Stati Uniti. Non solo, è stato bloccato l’accesso alla residenza per le vacanze dell’ambasciatore Usa e Serebryany Bor, città vicina a Mosca. Le fonti che riferiscono le notizie sono della CNN.

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