Assassinio Gianna del Gaudio e Daniela: c’è la stessa mano omicida dietro i due fatti?

Ci potrebbe essere un filo rosso ad unire la barbare uccisione di Gianna Del Gaudio, insegnante 63enne uccisa nella notte fra il 26 ed il 27 agosto nella villetta di seriate, e l’omicidio di Daniela Roveri, la manager bergamasca di 48 anni anch’ella sgozzata martedì 20 dicembre sotto l’abitazione dove abitava con la madre.

gianna-gaudioSospetti che si addensano e che richiedono accertamenti. Il dubbio è che l’assassino che ha ucciso Gianna possa aver ucciso anche Daniela: ed è un dubbio che sussiste perché le ferite mortali riportate dalle due donne sono davvero molto, troppo simili. Il procuratore capo, Walter Mapelli, ha richiesto quindi un confronto fra il medico legale Yao Chen, che ha svolto l’autopsia sul corpo della manager, e Andrea Verzelletti, che ha eseguito l’esame sul corpo dell’ex insegnante.

Per ora in procura, almeno ufficialmente, si smentisce l’ipotesi del serial killer. Ma il modus agendi dell’assassino delle due donne è molto simile, le modalità dell’omicidio si assomigliano in modo inquietante. Non si può aprioristicamente escludere però che si possa essere trattato del cosiddetto effetto emulazione. Entrambe aggredite alle spalle, in entrambi i casi escluso che possa trattarsi di una rapina terminata nel sangue. Più passa il tempo, più è difficile trovare l’assassino, o gli assassini.