Bangladesh, uccisa dalla polizia anti terrorismo la mente dell’attentato di Dacca

In Bangladesh la polizia antiterrorismo avrebbe ucciso il leader del movimento islamico Jamaatul Mujahideen Bangladesh, il gruppo considerato il responsabile dell’attacco di Dacca del 1 luglio al ristorante Holey Artisan, dove morirono 22 persone, fra cui anche nove italiani, orrendamente massacrati dai jihadisti a colpi di kalashnikov e di machete per il fatto di non sapere il Corano. L’uomo ucciso è considerata la mente dell’attacco. 

daccaIl leader del movimento che è stato ucciso dalla polizia sarebbe Nurul Islam Marzan, ed assieme a lui sarebbe stato ucciso anche un altro jihadista, che ancora non è stato identificato.
“Nel corso dell’operazione dell’unità antiterrorismo sono state uccise due persone” ha specificato il capo e commissario di polizia metropolitana di Dacca. Marzan, secondo le autorità cingalesi, sarebbe stata la mente dell’attacco terroristico avvenuto nel ristorante.

Ricordiamo che la strage a Dacca avvenne la sera del 1 luglio 2016. Un commando armato di jihadisti, appartenente al movimento islamico che il Bangladesh aveva bandito come clandestino da tempo, ha aperto il fuoco nel ristorante che si trova nel quartiere diplomatico di Dacca, ammazzando nove nostri connazionali. Tredici ostaggi vennero liberati nel corso del blitz. Il Bangladesh è un Paese a maggioranza musulmana e negli ultimi anni gli attacchi violenti contro le minoranze etniche e religiose si sono intensificati in maniera esponenziale.