Brasile, un’altra rivolta in carcere: 33 detenuti morti

brasilerivoltaAncora una rivolta, ancora una strage. Nemmeno il tempo di capire quanto accaduto all’interno del carcere di Manaus che il Brasile deve fare i conti con un’altra mattanza in un penitenziario.

Stavolta l’istituto interessato dalla sommossa è quello situato nello Stato di Roraima, nel Brasile settentrionale.

Stando alle prime informazioni pervenute, la rivolta sarebbe stata provocata dalla gangPrimeiro Comando da Capital” per vendicarsi dell’attacco subito proprio a Manaus, dove molti degli esponenti della gang furono uccisi dalla fazione rivale, il “Comando Vermelho” di Rio de Janeiro.

A riferire di questa nuova sommossa, che ha provocato la morte di 33 detenuti, è lo stesso Governo brasiliano.

Come reso noto dalle autorità locali, la maggioranza delle vittime è stata decapitata, ha avuto il cuore strappato dal petto o il corpo smembrato.

Il governo brasiliano sta cercando di mettere mano al problema carceri, che sono ormai in evidente sovraffollamento e sono tremendamente carenti delle più basilari norme igienico-sanitarie. Inoltre, la guerra tra fazioni rivali rende il quadro molto complesso. Lo stesso Papa Francesco, nell’udienza generale di mercoledì, aveva espresso preoccupazione per il clima di forte tensione all’interno delle carceri brasiliane. “Rinnovo l’appello – aveva detto il pontefice – perché gli istituti penitenziari siano luoghi di rieducazione e di reinserimento sociale, e le condizioni di vita dei detenuti siano degne di persone umane”.