Brescia, suicida il militante argentino “Pacho”: “Vivo nell’indigenza, il capitalismo mi ha vinto”

p_56050e4de4Tragedia a Brescia, dove il militante politico d’origine argentina conosciuto come Pacho, si è tolto la vita con un colpo di arma da fuoco mentre si trovava nella sua abitazione.

Un gesto estremo, che è sembrato sin da subito un atto di protesta nei confronti dello Stato italiano e della situazione di indigenza nella quale viveva ormai da tempo l’uomo. In una lettera spedita alla redazione di Radio Onda d’urto, infatti, Pacho ha motivato le ragioni della sua scelta. Una difficoltà oggettiva ad affrontare le incombenze economiche essenziali, che parla di un capitalismo mostruoso capace di gettare gli uomini nell’indigenza privandoli della propria dignità. E poi ancora, ha scritto l’uomo, anni di contributi gettati alle ortiche, un sussidio di disoccupazione in procinto di essere revocato. Insomma, non è bastata la tempra del militante politico per impedire a quest’uomo di compiere uno dei tanti gesti disperati con i quali la cronaca di questi tempi ci rende testimonianza del grado di barbarie sociale al quale assistiamo dallo scoppio di questa terribile congiuntura economica.

Militanti, dunque, così come imprenditori, semplici cittadini, cassaintegrati, morosi. Tutti triturati dalla violenza cieca di un sistema economico e politico che vacilla e semina dolore ad occhi chiusi. Un sopruso al quale quest’uomo ha voluto sottrarsi per garantirsi uno spazio di libertà apparante entro il quale restare incolume.