Nola, Nas in ospedale dopo immagini shock. Direttore attacca: “Mezzi necessari, non abbiamo risorse”

nola10Sono bastate poche ore, al ministero della Salute, per inviare i propri ispettori all’ospedale di Nola “Santa Maria della Pietà” dopo le denunce dei cittadini sulle condizioni, al limite del grottesco, nelle quali versa la struttura.

Un video pubblicato ieri, in particolare, ha creato scandalo e imbarazzo nel nosocomio. I malati, tra i quali un uomo in arresto cardiaco, erano stati fatti stendere in terra su semplici coperte. Nessuna barella, nessun letto, ma una specie di bizzarra situazione da campo d’emergenza. Oggi, il direttore sanitario della struttura, Andreo De Stefano, difende il lavoro dei suoi sottoposti e conferma: “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo “sequestrate” due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare.  I medici fanno il loro dovere, e danno assistenza nel migliore dei modi possibili, considerando anche che l’ospedale ha 107 posti letto a disposizione, e ne sarebbero necessari, nella norma, almeno il doppio“.

Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa, aveva annunciato già da ieri l’intervento degli ispettori: “Chiedo- aveva detto- al presidente De Luca di prendere provvedimenti seri anche perché in Campania ci sono tante strutture di eccellenza, così come tantissimi medici straordinari.”

Immediata la risposta del Governatore, che ha annunciato l’apertura di un’indagine interna per accertare responsabilità ed eventuali mancanza. “A quei pazienti ed a tutti i cittadini che utilizzano quell’ospedale di Nola e anche ai medici ed agli operatori costretti a lavorare in quelle condizioni, dovrebbero innanzitutto andare le scuse di tutti gli enti coinvolti e la promessa che un tale scempio non si verifichi mai più”, scrive senza mezze misure l’europarlamentare del Pd, Pina Picierno. Una posizione che mette in evidenza, forse meglio di tante altre, le carenze croniche di un Sistema Sanitario duramente provato da anni di austerity e di tagli selvaggi.

Giuseppe Caretta