11 gennaio del 1693: il terremoto più forte degli ultimi mille anni distruggeva la Sicilia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:42

epicentro1Sono passati 324 anni da quel 11 gennaio 1693 in cui la più violenta scossa degli ultimi mille anni ha distrutto gran parte delle città siciliane. Si narra che una prima violenta scossa si era verificata due giorni prima, ma che nonostante la violenza non avesse causato forti danni, poi quella mattina una scossa di magnitudo nove sulla scala Mercalli si è abbattuta su Augusta (Siracusa) devastando la Provincia di Catania, la Provincia di Ragusa e quella di Siracusa e causando un incredibile numero di morti (dai 12 mila sui 19 mila abitanti).

Quella scossa è stata talmente forte da essere avvertita in tutta la Sicilia, la Calabria, la Campania e parte della Tunisia e da causare danni a Palermo, Reggio Calabria, Malta e Napoli. Ma quello la conseguenza più grave del terremoto non è stato tanto il crollo degli edifici ma i successivi maremoti provocati dalla violenza della scossa: onde alte 15 metri (degli tsunami) si sono abbattute sulla costa di Augusta e onde anomale di oltre due metri si sono formate sulla costa catanese. Il terremoto ha causato anche diverse eruzioni vulcaniche di grossa entità.

Dopo quel violento fenomeno sismico, diversi sciami sismici hanno interessato la Sicilia per i successivi 2 anni lasciando i superstiti in uno stato di terrore costante.

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