La tastiera Apple è razzista con i napoletani? Colpa degli italiani

LavaliGrazie al profilo Twitter di Radio Kiss Kiss Napoli siamo venuti a conoscenza del fatto che su tutti i dispositivi mobili Apple alla parola “Vesuvio” viene immediatamente associata l’espressione verbale “Lavali“. Si tratta di un associazione di parole derivante da un coro razzista di matrice romanista che suggerisce al vulcano quiescente di fare piazza pulita dei 3 milioni di napoletani.

La portata di una simile scoperta non poteva non suscitare scalpore tra gli utenti Twitter, così, in un breve lasso di tempo la notizia si è diffusa generando rabbia e proteste da parte di napoletani offesi, empatici simpatizzanti e buonisti di professione che hanno accusato il gigante tecnologico americano di razzismo nei confronti dei partenopei. Nessuno dei furenti contestatori, però, si soffermato a pensare che magari non si trattasse di un vocabolario preimpostato, la Apple sarebbe così ingenua da inserire nel suo vocabolario insulti insulti razzisti o territoriali?

Ovviamente non è così, l’analisi razionale dell’accaduto, per fortuna, è stata fatta in un articolo dal sito ‘Motherboarding‘ e rivela che la verità è ben più triste e desolante, ovvero che la colpa di quell’associazione di parole non è dell’azienda produttrice, bensì dei suoi utilizzatori. Come spiegato nell’articolo di cui sopra, tutte le tastiere Apple si basano su un meccanismo predittivo, ovvero offrono un vocabolario locale che si basa su un insieme di termini e neologismi di uso comune nelle chat. Chiaramente più un termine viene utilizzato in correlazione con un altro più è facile che questi due vengano associati.

Qualcuno potrebbe obbiettare che una simile associazione dovrebbe avvenire nelle chat dei singoli utenti che utilizzano un determinato tipo di linguaggio, ma così non è dato che i dispositivi apple (di conseguenza anche le app tastiera) usufruiscono di un database comune in cloud e che i suggerimenti vengono scelti in base ad un processo di calcolo probabilistico legato al numero di utilizzazioni della singola associazione di parole da parte di tutti gli utenti collegati al cloud.

Insomma tale associazione di parole è stata resa possibile dal fatto che la maggior parte degli utenti Apple al Vesuvio associa il coro razzista ideato dai tifosi della Roma, in breve se c’è qualcuno da accusare di razzismo non è la compagnia americana ma l’italiano medio.