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13 Gennaio 2017: si venera Sant’Ilario di Poitiers

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Il 13 Gennaio la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di Sant’Ilario di Poitiers, Vescovo e Dottore della Chiesa.

Venerato come santo anche dalla Chiesa Ortodossa e dalla Comunione Anglicana, Ilario nacque a Poitiers, in Aquitania, intorno al 315, da una nobile famiglia pagana che gli impartì un’educazione letteraria e filosofica di stampo neoplatonico; tuttavia Ilario, agitato dal problema del nostro destino e del senso della vita, trovò risposte appaganti solo nel Cristianesimo.

Ricevette il battesimo da adulto, quand’era già sposato e padre di una figlia, Abra. Successe al vescovo della sua città e praticò quanto scrisse nel capolavoro in 12 libri De Trinitate: “La santità senza la scienza non può essere utile che a se stessa. Quando si insegna, occorre che la scienza fornisca un alimento alla parola e che la virtù serva di ornamento alla scienza“.

Ilario combatté in Occidente contro l’arianesimo – dottrina trinitaria elaborata dal vescovo e teologo Ario, condannata al primo concilio di Nicea nel 325 -, che dal IV al VII secolo imperversò sia in Oriente che in Occidente.

Essendosi rifiutato di aderire alla politica religiosa dell’imperatore Costanzo, nel 356 Ilario fu deportato nella Frigia, ma difese strenuamente l’ortodossia della Chiesa anche dal confino.

Nel 359 Costanzo convocò un concilio ecumenico a Rimini per gli occidentali ed uno a Seleucia, nell’Isauria, per gli orientali. Qui Ilario, accolto pacificamente, espose i dogmi niceni ma non fu ascoltato.

Dopo il sinodo il santo si recò a Costantinopoli per ottenere da Costanzo il permesso di discutere pubblicamente con Saturnino per difendere la fede ortodossa, ma l’imperatore istigato dagli ariani, lo rispedì a Poitiers, dove fu accolto con onore.

Morto l’imperatore Costanzo nel 361 tutti i vescovi esiliati furono richiamati, e deposti Saturnino di Arles e Paterno di Périgueux, si compì la disfatta dell’arianesimo nell’occidente.

In Italia Sant’Ilario insieme con Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, combatté l’arianesimo di Aussenzio.

Ritiratosi nella sua diocesi, il santo si dedicò agli studi e al commento dei Salmi. Morì nel 367. Le sue reliquie nel 1562 furono bruciate dagli ugonotti.

Pio IX nel 1851 lo proclamò Dottore della Chiesa.

Il calendario Martiriologo Romano lo ricorda il 14 Gennaio, anche se lo si festeggia il giorno prima.

È il santo patrono della città di Parma.

MDM

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