Terrorismo, Abdeslam rompe il silenzio con una lettera: “Non mi vergogno di nulla”

salah-1Salah Abdeslam, il terrorista che il 13 novembre 2015 partecipò agli attentati di Parigi, parla per la prima volta dalle pagine del quotidiano Libération.

Stando a quanto riportato, infatti, il giovane avrebbe rotto il lungo silenzio nel quale si è chiuso sin dal giorno del suo arresto a Bruxelles ed ha risposto ad una missiva inviatagli da una misteriosa donna. Nella lettera, pubblicata dal quotidiano francese, il terrorista ha affermato di non avere nessun rimorso: “Non mi vergogno di ciò che sono- ha scritto-. E poi, cosa si potrebbe dire di peggio di quanto non sia già stato detto?”

“Ho ricevuto le tue lettere- ha proseguito Absedlam- e non so se mi siano piaciute o meno, anche se certamente mi permettono di trascorrere del tempo nel mondo esterno. Dal momento che sei stata sincera lo sarò anch’io, ti chiedo quali siano le tue intenzioni per assicurarmi che tu non mi adori come se fossi una star o un idolo, ricevo messaggi di questo genere che non approvo perché l’unico che merita di essere adorato è Allah”.

La notizia ha fatto presto il giro del mondo in ragione del fatto che, sin dal giorno de suo arresto a Molenbeek, il 18 marzo 2016, l’uomo si è sempre rifiutato di parlare con i magistrati. Nel frattempo, però, la sua figura controversa è diventata oggetto delle più variegate curiosità. Sempre stando a quanto riporta Libèration, Abdeslam è destinatario di una fitta corrispondenza da parte di donne innamorate di lui, di cattolici che lo interrogano sulla fede, di avvocati pronti a prodigargli i loro servigi. Nessuno, nel frattempo, conosce la reale identità di questa donna prescelta dal terrorista.

G.c