Alessandria, si suicida l’allenatore 63enne accusato di pedofilia

pedofiliaEra stato arrestato dopo essere stato riconosciuto per caso in un bar, a 29 anni di distanza dagli abusi. E’ stato quindi sorpreso dai carabinieri in flagranza di reato, in compagnia di un quattordicenne, nella propria abitazione (dove sono stati trovati diversi filmati legati agli incontri con altri minorenni). Adesso, in carcere, s’è tolto la vita con una busta in testa (secondo quanto riportato da ‘La Stampa’): parliamo di Alessandro Macri, allenatore 63enne di squadre di calcio giovanili, arrestato nei giorni scorsi ad Alessandria per pedo-pornografia e atti sessuali su minori.

Massimo Taggiasco, avvocato difensore di Macri, s’è così espresso, intervistato dall’ANSA: “Avevo chiesto i domiciliari perché ritenevo il carcere non adeguato a tutelare la sua incolumità mai però mi sarei aspettato una cosa del genere”.

Taggiasco ha quindi aggiunto: “L’altro giorno, al termine dell’interrogatorio di garanzia, mi aveva promesso che quando ci saremmo rivisti mi avrebbe spiegato”. Perché nel passato di Macri, ci sarebbero stati episodi di violenza sessuale che gli avrebbero cambiato la vita: “Un episodio che evidentemente gli ha segnato la vita, che non giustifica quello che ha fatto ma lo spiega”.