Giappone, weekend da tre giorni contro i suicidi da straordinari

Lavoratore giapponeseIl Giappone si trova davanti alla possibilità di una vera e propria rivoluzione culturale, legata al mondo del lavoro: in un luogo noto per la ferrea etica del lavoro, si sta valutando la possibilità di cambiare la settimana lavorativa.

E se già alcune realtà (come la divisione nipponica della Yahoo) permette agli impiegati di lavorare da casa cinque volte al mese, si sta valutando di diminuire i giorno di lavoro a settimana, passando a quattro giorni a settimana entro il 2020.

Queste le parole di Megumi Yagita, rappresentante della Yahoo Japan Corp: “Non valutiamo il weekend di tre giorni come un obiettivo finale ma come un opzione. Dando agli impiegati più libertà su come lavorare, speriamo che gli impiegati scelgano uno stile che gli permetta di fare del loro meglio, per aumentare la produttività“.

La mossa sarebbe una risposta alle recenti ricerche legate ai casi di suicidio di lavoratori stressati dall’enorme mole di lavoro: ha fatto scalpore il caso di una 24enne suicidatasi dopo oltre 100 ore di straordinario in un mese.

Nonostante in Giappone – come nel resto del mondo – siano 40 settimanali le ore lavorative, il costume dell’overtime è abbastanza diffuso (un quarto delle grandi aziende giapponesi porta i propri lavoratori a lavorare fino a 80 ore in più al mese) e la depressione legata all’eccessivo lavoro è un rischio ben presente.

Come sottolineato dal rappresentante del governo Yoshihide Suga: “Il Giappone deve farla finita con le lunghissime giornate lavorative cosicché la gente possa bilanciare le proprie vite con cose tipo crescere i piccoli o avere cura dei più anziani”.