15 Gennaio 2017: si venera San Paolo di Tebe, Primo Eremita

Il 15 Gennaio la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di San Paolo di Tebe, ricordato anche come Paolo il Primo Eremita,  ovvero colui che per primo si ritirò a condurre vita contemplativa nel deserto.

Venerato come santo anche dalle Chiese Ortodossa e Copta, Paolo nacque in Egitto nel 230 circa e morì nel deserto della Tebaide intorno al 335.

Nella seconda metà del IV secolo San Girolamo redasse la Vita Sancti Pauli primi eremitae, quando si trovava nel deserto della Calcide. Ivi si narra che, quando in Siria imperversavano le feroci persecuzioni degli imperatori Decio e Valeriano il giovane Paolo, un cristiano egiziano discendente di una ricca famiglia, si rifugiò nel deserto, poiché i parenti, bramando le sue ricchezze, lo avevano denunciato alle autorità.

Dunque si nascose in una grotta tra le montagne del deserto della Tebaide, nei pressi di una piccola fonte e di un albero di palma, saziandosi di datteri e vestendosi di foglie.

Secondo la leggenda, quando ebbe raggiunti i 43 anni di età, un corvo prese a portargli, ogni giorno, un tozzo di pane.

Secondo San Girolamo prima di esalare l’ultimo respiro, Paolo ricevette la visita di Antonio, detto l’Abate, che lo avvolse nel mantello che aveva ricevuto in dono dal vescovo Atanasio e seppellì in una fossa scavata da due leoni.

La maggior parte delle sue reliquie si troverebbero, murate sopra l’altare maggiore, nella Rettoria di San Zulian a Venezia.

A Paolo di Tebe si ispira l’Ordine di San Paolo Primo Eremita (Monaci Paolini), sorto in Ungheria nel XIII secolo e diffuso in Polonia e Italia.

MDM